Laura Feci Moraja

Sono Laura.

Sono una persona altamente sensibile. È un tratto del temperamento - non una fragilità, non una diagnosi. Riguarda circa una persona su cinque, e significa funzionare in modo un po' diverso: sente tutto amplificato (rumori, luci, odori), si emoziona intensamente (vive gioie immense e tristezze profonde, spesso si commuove facilmente davanti all'arte, alla natura o a un film), assorbe gli umori altrui (se entra in una stanza, capisce al volo se c'è tensione, sente la tristezza o la rabbia degli altri come se fossero sue), pensa tantissimo (riflette continuamente su tutto, prima di prendere una decisione, valuta ogni scenario possibile).

Ho fatto della mia sensibilità il modo in cui ascolto, guardo, lavoro. È quello che mi rende brava nel mio mestiere - quello che mi permette di vedere ciò che non sempre si vede, di sentire ciò che non sempre si dice.

Il metodo Wa.R.M. nasce da qui.

Da dove vengo

Sono nata nel 1979, in un'epoca in cui le emozioni dei bambini non si nominavano. I bambini si crescevano, si educavano, si correggevano. Ma quello che sentivano dentro — la paura, la rabbia, la confusione, anche la gioia troppo forte — restava per lo più senza parole.

Per una bambina altamente sensibile, questo silenzio è stato faticoso. Sentivo molto, sentivo presto, sentivo a fondo. E non avevo un linguaggio per dirlo.

Crescendo ho preso in mano questa cosa. Ho studiato. Ho attraversato percorsi di psicoterapia, in fasi diverse della mia vita. Ho imparato a riconoscere quello che sentivo, a nominarlo, a starci dentro senza esserne sopraffatta. Quello che non avevo trovato da bambina, l'ho cercato e costruito da adulta.

E nel farlo ho capito una cosa: era proprio quello che volevo offrire alle persone con cui avrei lavorato. Uno spazio in cui essere riconosciuti per come si è. Un'attenzione che vede oltre le parole. Una presenza che accompagna senza forzare.

Era questo il senso del lavoro che avrei costruito, anno dopo anno.

Cosa ho costruito

Ho studiato due cose, in tempi diversi della mia vita.

Prima il corpo. Mi sono laureata in fisioterapia alla Sapienza, e per nove anni ho lavorato in neuroriabilitazione pediatrica all'Ospedale Bambino Gesù di Palidoro — con bambini con danni neurologici e con le loro famiglie.

Poi, anni dopo, la mente. Master in coaching, master in psicologia organizzativa e dei gruppi, e infine la laurea magistrale in psicologia. Cercavo il linguaggio scientifico per quello che già sentivo nella pratica: che lo stato interno di chi guida è la cosa che fa la differenza più di tutte, in tutto ciò che accade nella relazione.

Da ventun anni dirigo Il Mago di Oz, il centro polispecialistico di Roma, che ho cofondato nel 2004 con Nadia Riccioli e dove coordino un'equipe di quasi cinquanta professionisti. È il luogo in cui il metodo Wa.R.M. ha trovato il suo laboratorio quotidiano — famiglie, bambini, adolescenti, adulti. Persone vere, ogni giorno, che mi insegnano cosa funziona davvero e cosa no.

Nel frattempo, con la Casa Editrice Le Maghette, ho scritto sei albi illustrati per bambini — la Collana Emozionante. Storie su paura, rabbia, gioia, delusione, ansia. Un modo per portare il metodo dove iniziano davvero le cose: nelle camerette, nei pomeriggi, nei momenti in cui un bambino e un adulto leggono insieme.

Cosa porto oggi

Oggi sostengo una cosa, con forza: chi guida ha una responsabilità reale.

È un dato, prima ancora che un giudizio. La qualità della presenza di chi guida - il suo stato interno, il suo ritmo, le sue parole, il modo in cui ascolta - incide direttamente su ciò che la persona guidata vive, impara e si porta dietro nel tempo. È un riconoscimento adulto. È anche, credo, una posizione necessaria.

Per questo il mio lavoro, oggi, si muove in tre direzioni.

Continuo a guidare il Centro Il Mago di Oz, dove tutto è cominciato. Ogni interazione quotidiana, con lo staff e con i pazienti, porta il metodo: nel modo in cui mi prendo cura di una famiglia che arriva per la prima volta, nel modo in cui sento e accolgo i pazienti del nostro caffè Alzheimer, nel modo in cui mi rapporto con i professionisti che lavorano con me.

Continuo la scrittura. La Collana Emozionante cresce nel tempo, e ogni nuovo titolo è un'occasione per portare il metodo nelle case, prima ancora che nei contesti professionali.

E da quest'anno apre la Scuola Wa.R.M. - un percorso formativo in tre livelli, che trasmette il metodo a chiunque eserciti un ruolo di guida. Clinici, educatori, allenatori, genitori, manager. Persone diverse, contesti diversi - ma una sola cosa in comune: la disponibilità a guardarsi mentre guidano, e a prendere sul serio il proprio impatto sull'altro.

È a loro - è a te, se sei arrivato fin qui - che il metodo si rivolge.